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    Come affrontare il post-parto

    Ciao, cara lettrice e caro lettore

    Sono Giusy, mamma di Andrea, e oggi voglio raccontare come è stato il mio “post-parto” e quali problematiche comporta.

    Naturalmente cerco di dare anche i consigli più utili nel caso conosci qualcuno che è appena diventata mamma o se la mamma sei tu stessa!

     

    Ogni parto è un’esperienza molto soggettiva.

     

    La soglia del dolore, il livello di sopportazione, la risposta emotiva, la conformazione fisica e altri mille fattori influiscono sul momento che segue la nascita del bambino.

    Ricordo quel giorno come se fosse ieri: stavo preparando la cena e non faccio in tempo a sedermi a tavola che sento una sorta di “scoppio”. Lascio cadere le posate per lo stupore, tanto che mio marito capisce al volo e corre a prendere una traversa. E allora di fretta in bagno per cambiarmi e andare in ospedale.

    Dopo lunghe ore di travaglio finalmente arriva Andrea. Me lo mettono addosso ed ho paura che mi scivoli dalle mani perché sto tremando come una foglia.

    È andato tutto bene ed è stato tutto bello, tirando le somme.

    Quando metti al mondo tuo figlio, non può che essere un evento incredibile.

    Incredibile sotto ogni aspetto, anche se non è immune da fastidi e problemi!

    Tornare a casa dopo il parto significa imparare, giorno dopo giorno, a prendersi cura del proprio bambino: c’è bisogno di uno sforzo di adattamento e di comprensione dei bisogni e delle necessità del piccolo, ma si deve anche conoscere le conseguenze del post-parto per poter alleviare i dolori.

    I principali disturbi post-parto

     

    Lochiazioni

     

    Fino a circa 4-6 settimane dopo il parto si hanno delle perdite che vengono indicate con il termine “lochiazioni” e sono composte da residui placentari ed epiteliali, detti “lochi”. Non sono certo gradevoli ma sono necessarie perché l’utero torni alle sue originarie dimensioni.

    In questo periodo è importante cambiare spesso gli assorbenti per mantenere zona intima sempre pulita e il più possibile asciutta.

     

    Zona intima

     

    La zona intima nei giorni successivi al parto è traumatizzata, edematosa e con i tessuti tanto gonfi.

    Se hai avuto punti per delle lacerazioni, il dolore è più forte, soprattutto se si aggiungono anche le emorroidi. I punti di sutura cadono dopo circa un paio di settimane dal parto. In questa fase, è consigliabile evitare di stare a lungo in piedi o sedute e curare molto l’igiene intima con acqua fresca e detergendo delicatamente.

     

    Allattamento

     

    L’allattamento naturale è preferibile ma se comporta dei problemi e dolori si ricorre a quello artificiale.

    L’allattamento artificiale subentra anche quando la mamma non vuole allattare al seno per motivi personali (per esempio se l’allattamento è doloroso), perché non ha latte a sufficienza o perché ci sono altre condizioni (per esempio, si sta sottoponendo a cure farmacologiche).

    Il latte artificiale può essere liquido oppure in polvere da diluire in acqua. Le confezioni acquistabili riportano le quantità di latte da dare al bambino, ma comunque è bene consultarsi con il proprio medico. Molto importante, quando si usa il latte artificiale, è mantenere ben puliti e sterilizzare quotidianamente il biberon.

     

    Rapporti sessuali

     

    La ripresa dell’attività sessuale è un aspetto delicato, per cui consiglio di effettuare una visita di controllo dal ginecologo che dirà, a seconda delle condizioni dell’utero, se ci sono impedimenti o meno alla ripresa della vita sessuale.

     

     

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