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    Depressione post-parto, consigli su come affrontarla al meglio

    Ciao, cara lettrice e caro lettore

     

    Chi scrive è Giusy, mamma di Andrea, che è la mia benedizione ma anche il mio tormento!

    Si sa, mamme non si nasce ma si diventa, e nessuno può insegnare come esserlo al meglio.

    Mi è capitato tante volte di sentirmi inadeguata a questo ruolo, perché provavo ansia, tristezza e nervosismo quando i primi tempi mi sentivo sfiduciata e le situazioni mi sembravano troppo pesanti.  

     

    Mai sentito parlare di depressione post-parto?

     

    Ne soffre almeno una donna su dieci e i sintomi sono molto simili a quelli di una depressione normale e durano per una o due settimane dopo il parto, anche se poi non è sempre così perché può manifestarsi anche un anno dopo.

    Inoltre, se il parto è stato traumatico o si è dovuto smettere di lavorare per prendersi cura del bambino, le probabilità che compaia questo disturbo aumentano di molto.

    Spesso la neo-mamma si ritrova a scontarsi con una serie di sentimenti contrastanti: da un lato la gioia per la nascita del piccolo e dall'altra la tristezza e il peso della responsabilità del bimbo e questo può incidere molto sulla comparsa della depressione.

    Insomma, il cambiamento che avviene sia a livello fisico, ormonale, emotivo e sociale, una volta avuto un bambino, può essere più grande di quanto si possa pensare!

     

    Baby blues, depressione e psicosi, quali differenze?

     

    Ci sono diverse "tipologie" di depressione, dalle forme più lievi alle più gravi:

    • baby blues, anche noto come “lacrime da latte” nella cultura popolare italiana, si intende quell’ondata di tristezza quasi insostenibile che rende la donna spesso facile al pianto nei giorni immediatamente successivi al parto.
    • depressione post-parto, anche nota come “depressione puerperale”, avviene quando si percepisce una sensazione di vuoto interiore, di perdita del senso della vita e della maternità, tristezza ingiustificata, crisi di pianto, sconforto, stanchezza, insonnia o ipersonnia e sentimento di inadeguatezza cronica, sentendosi anche in colpa per tutto quello che le sta accadendo.
    • psicosi post-parto, nota anche come “psicosi puerperale”, invece richiede un' attenta e seria valutazione perché è una condizione grave in cui ci sono gravi disturbi del comportamento e dell’umore, con allucinazioni e deliri.

     

    Per cui po’ di malinconia è naturale, ma se i sintomi si aggravano con il tempo e non accennano a smettere la situazione potrebbe essere diversa. In questo caso consiglio sempre di rivolgersi ad uno specialista che valuterà il modo più opportuno per intervenire.

     

    Cosa posso fare per curare e prevenire la depressione post-parto?

     

    Ti scrivo però alcuni consigli che possono esserti utili se soffri di depressione o conosci qualcuno che ne soffre, ma anche per prevenire la sua comparsa.

     

    • Prenditi cura di te, cosa indispensabile per poterti prendere cura del piccolo.
    • Riposa ogni volta che puoi. Impara a fare dei sonnellini quando qualcuno può prendersi cura del bebè o quando lui riposa e chiedi aiuto nelle faccende domestiche.
    • Stringi relazioni con altre coppie che hanno appena avuto un bambino in modo da condividere esperienze e preoccupazioni.
    • Mantieni una dieta regolare, mente sana in corpo sano!
    • Esci di casa, fai delle passeggiate in modo da distrarti, anche fare la spesa o guardare un film al cinema vanno benissimo!
    • Trova il tempo per il compagno, amici e familiari, possono essere un valido aiuto per superare questi momenti.

     

    Buona fortuna!

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