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    Ormoni impazziti, la mia esperienza

    Ciao, cara lettrice e caro lettore

     

    Sono Giusy, mamma di Andrea, la piccola peste che, in un modo o nell'altro, ha cambiato la mia vita, un po’ come accade a tute le mamme quando mettono alla luce il loro primo figlio.

    Il periodo della gravidanza lo ricordo chiaro come se fosse ieri, non ho accusato molto il forte cambiamento ormonale e se escludiamo le vampate di calore un grande caldo e ogni tanto la lacrima facile non ho avuto grossi sbalzi di umore.

     

    Il parto ha cambiato tutto: gli ormoni si sono fatti sentire forte e chiaro!

     

    Le prime settimane dopo il parto mi sembrava di vivere estraniata, quasi che non stessi abitando nel mio stesso corpo e non avessi più lo stesso carattere e a volte avevo reazioni automatiche che sentivo non appartenermi (tipo litigare con la commessa del supermercato per dei futili motivi o cose del genere!).

    Poi non ho mai avuto paura di stare con bambini di qualsiasi età, anzi spesso facevo anche la Babysitter e mi piaceva stare più con i piccini che con gli adulti. 

    Dopo il parto, invece, appena mio marito mi salutava per andare a lavoro scoppiavo a piangere e lo stesso atteggiamento quando mi chiedevano di come stava andando con il bambino.

    Poi ho sempre fortemente creduto che una mamma debba saper chiedere aiuto, deve potersi prendere i suoi spazi perché si possa essere sereni con sé stessi e trasmettere questa serenità anche al bambino.

    E per potersi prendere i propri spazi ogni tanto bisogna delegare a qualcuno, quindi lasciare il piccolino a nonni o parenti.

    Poi è importante che il bambino veda anche altre persone al di fuori del nucleo familiare ristretto.

    Ne sono convinta tutt'ora!

    Però le prime settimane ogni volta che qualcuno si avvicinava al bimbo e voleva prenderlo in braccio mi partiva la paura e l’ansia che non lo sapessero tenere correttamente in braccio oltre un po’ di gelosia, devo ammetterlo!

    Razionalizzando la situazione poi lasciavo che lo prendessero in braccio e mi aiutassero anche nella cura del piccolo, ma se avessi assecondato quell'istinto iperprotettivo dei primi giorni davvero avrei fatto di tutto per tenerlo solo tra le mie braccia e proteggerlo anche dai pericoli che esistevano solo nella mia testa!

     

    È stato un periodo davvero strano, però è normale che durante e dopo la gravidanza possa succedere di avere gli ormoni sballati.

     

    In Italia, purtroppo, la donna dimessa dall'ospedale viene di fatto abbandonata a sé stessa, alle sue ansie, alle sue paure che si sommano alla naturale stanchezza fisica e ai processi strettamente ormonali.

    Ma non è una colpa!

    E’ del tutto naturale che gli ormoni ci creino piccoli scompensi emotivi e disequilibri fisici, proprio perché bisogna abituarsi pian piano a un nuovo equilibrio.

    La mamma ha bisogno di tranquillità e riposo. Di imparare spontaneamente ad attaccare il bambino al seno. Di riconoscersi e sincronizzarsi poco alla volta con lui. Ha bisogno di tempo e spazio per sé. Ha bisogno di sostegno pratico per poter recuperare le forze dal punto di vista fisico e mentale.

    E, soprattutto, ha bisogno che le persone che le siano attorno abbiano la pazienza di accettare gli squilibri ormonali come lei ha la pazienza di sopportare tutti i capricci del suo bambino.

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